Ultima modifica:
26-03-2020

Cementificio Colacem di Galatina

Il Cementificio Colacem di Galatina e la mobilitazione del Coordinamento su ambiente e salute della Provincia di Lecce in corrispondenza del rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale


Descrizione:

Il cementificio di Colacem è un impianto realizzato nel 1953 che produce diverse tipologie di cemento. Nel corso del tempo diverse sono state le associazioni e i gruppi di cittadini che hanno specificato quanto fosse pericoloso l'impianto per una serie di ragioni sanitarie e ambientali.

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Informazioni di base
Nome del conflittoCementificio Colacem di Galatina
NazioneItalia
Città e regioneLecce
Localizzazione del conflittoGalatina
Accuratezza della localizzazioneAlta (livello locale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloIndustria/Manifattura/Installazioni militari
Tipo di confitto. Secondo livelloAltre industrie
Estrazione di materiale da costruzione (es. cave)
RisorseCemento
Calcare, argilla
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Il Cementificio Colacem di Galatina viene acquisito dalla ditta del gruppo Financo nel 1990.

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Area del progetto54 ha
Tipo di popolazioneUrbana
Popolazione impattata:Aradeo, Copertino, Corigliano d'Otranto, Cutrofiano, Galatone, Lequile, Nardò, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Galatina 141.378 (Totale popolazione dei comuni)
Data di inizio del conflitto:01/08/2017
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Colacem S.p.A.
Gruppo Financo
Attori governativi rilevanti:Regione Puglia
Provincia di Lecce
14 Comuni del Coordinamento Civico su Ambiente e Salute della Provincia di Lecce: Calimera, Martano, Sternatia, Aradeo, Melpignano, Neviano, Galatone, Castrignano dei greci, Nardò, Melendugno, Galatina, Lizzanello, San Donato, Collepasso
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:Coordinamento Civico Ambiente e Salute della Provincia di Lecce
Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/CoordinamentoCivicoAmbienteeSalute.prov.diLecce/

Isde medici per l’ambiente:
https://www.isde.it/dove-lavoriamo/lecce/
Conflitto e mobilitazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoIn reazione all'implementazione del progetto
Gruppi mobilitati:Organizzazioni sociali locali
Forme di mobilitazione:Lavoro di rete/azioni collettive
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell'ambiente
Impatti del progetto
Impatti ambientaliVisibile: Inquinamento atmosferico, Contaminazione genetica
Altro (specificare sotto)Sono stati riscontrati, tramite diversi studi effettuati nel corso degli anni a livello locale ed europeo:
- Danni precoci al DNA nei bambini di Galatina, testimoniati dallo studio IMP.AIR sull’impatto della qualità dell’aria. Lo studio è stato portato avanti dall’Università del Salento, come estensione dello studio europeo MAPEC “Monitoring air pollution effects on children” ed ha dimostrato come nel 42% dei bambini esaminati sono stati riscontrati micronuclei, indice di esposizione a inquinanti ambientali esterni o indoor, un valore raddoppiato rispetto a quello riscontrato nella città di Lecce [5].
- La nocività delle emissioni generate dall'impianto, inserito infatti nella graduatoria stilata dalla European environmental agency (EEA) relativa alle industrie a maggior impatto ambientale e sanitario che ha collocato l’azienda al 586° posto su scala europea. Posizione raggiunta a causa delle 584.000 tonnellate di ossido di carbonio annue e 2.420 tonnellate di ossidi di azoto emesse (anche se per quest’ultimi è al 250° posto), con un costo dei danni ambientali e sanitari prodotti che si aggira tra 37 e 67 milioni di euro [4].
Impatti sulla saluteVisibile: Incidenti/infortuni, Altre malattie legate alla contaminazione ambientale
Altro (specificare)Un appello di notevole importanza per la diffusione di conoscenze tra la popolazione è stato quello redatto dai medici dell’ISDE di concerto con altre sigle mediche che hanno deciso di sottoscriverlo. Nel documento, indirizzato ai sindaci dei comuni partecipanti alla Conferenza dei Servizi, ai dirigenti della Sezione AIA della Provincia e alla Asl di Lecce, viene richiesto di subordinare il rilascio dell’AIA alla realizzazione di una Valutazione di Impatto Sanitario (VIS),nonostante essa non abbia carattere obbligatorio; da effettuarsi secondo linee guida accreditate dall’ISPRA e dal Ministero della Salute e utilizzando un approccio combinato tossicologico ed epidemiologico. Questa valutazione è definita dai Medici per l’Ambiente assolutamente necessaria alla luce degli scarsi sistemi di monitoraggio effettuati fino a quel momento e per la natura stessa dell’impianto [7].

Il recente rapporto dello studio Protos, portato avanti dalla Asl di Lecce e dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa si è occupato di analizzare i fattori di rischio per tumore polmonare in Provincia di Lecce. I dati del Registro Tumori della ASL hanno evidenziato come l’incidenza delle neoplasie polmonari nella popolazione maschile negli anni tra il 2003 e il 2006 abbia superato quella che si registra nelle zone urbane del centro-nord, pur essendo il territorio leccese caratterizzato da una ridotta presenza di insediamenti industriali ad elevato impatto ambientale. [8]

Nell’agosto del 2019 un incendio al nastro trasportatore ha messo in serio pericolo gli operai dell’impianto e ha causato una dispersione nell’aria di sostanze inquinanti. L’ARPA Puglia è stata prontamente avvertita dal sindaco di Cutrofiano e nelle giornate seguenti all’incendio sono stati rilevati -nel sito di monitoraggio di Galatina- valori medi giornalieri di PM10 superiori alla soglia limite di 50μg/m3, prevista dal D.Lgs. n.155/2010, che la norma consente di superare al massimo per 35 giorni all’anno [13].
Risultati
Status attuale del progettoOperativo
Risultato del conflitto/risposta:Giudizio in attesa di sentenza
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoIl giudizio è ancora pendente e l’azione di mobilitazione si è da poco intensificata, avrà bisogno di tempo maggiore per portare a risultati concreti.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[10] Elenco catasto cave Regione Puglia
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[11] Bollettino ufficiale Regione Puglia
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[2] Nota della Regione Puglia su rilascio AIA Colacem
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[3] Interrogazione al Senato
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[6]Delibera di giunta comune di Galtina
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Elenco catasto delle cave
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

[5] Studio IMP.AIR su qualità dell'aria
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[8] Report 2019 studio Protos
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Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[1] Verbale costitutivo Coordinamento su salute e ambiente
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[7] Appello Isde su rinnovo AIA Colacem
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Meta informazioni
Collaboratore:Alessandra Caragiuli (Coordinamento su ambiente e salute della Provincia di Lecce); Antonio De Giorgi (Coordinamento su ambiente e salute della Provincia di Lecce); Rebecca Silvagni(CDCA)
Ultima modifica26/03/2020
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