Ultima modifica:
11-03-2014

Distruzione e cementificazione del Bosco ai Prati di Caprara

Il conflitto sulla trasformazione dei Prati di Caprara: la mobilitazione dei cittadini e dei comitati in difesa del parco


Descrizione:

Il conflitto sulla trasformazione dei Prati di Caprara ha origine con l’entrata in vigore del Piano Operativo Comunale approvato dal Comune di Bologna nel 2016 [1] che prevede la realizzazione di un nuovo quartiere ai Prati di Caprara, una ex zona militare con un rilevante passato storico, oggi rinaturalizzata tanto da configurarsi come vero e proprio bosco urbano spontaneo per la città di Bologna [2].

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Informazioni di base
Nome del conflittoDistruzione e cementificazione del Bosco ai Prati di Caprara
NazioneItalia
Stato o provinciaBologna, Emilia-Romagna
Localizzazione del conflittoBologna
Accuratezza della localizzazioneAlta (livello locale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloInfrastrutture e cementificazione
RisorseServizi ecosistemici
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Il progetto contemplato nel POC ha previsto la realizzazione di quello che a tutti gli effetti è considerato un nuovo quartiere per la città di Bologna in luogo del Bosco urbano costituitosi da decenni di attività naturale indisturbata. Si stimano che sui 47 ettari di verde e bosco (45 netti in realtà perchè insistono 2 ettari di fabbricati preesistenti) siano realizzati circa 1300 alloggi: edilizia residenziale, sociale, commerciale da realizzarsi su 181.000 metri quadrati di superficie utile lorda. Saranno restituiti alla città 20 ettari di parco con nuova piantumazione, date le esigenze tanto sostenute dall’amministrazione pubblica della bonifica bellica. Il POC è entrato in vigore il 6 Aprile del 2016. Nel febbraio 2017 si ufficializza con uno scambio di corrispondenza tra il proprietario presidente del Bologna Fc Joey Saputo e il Comune di Bologna il convolgimento delle aree compensative. Il governo comunale in realtà non parla di aree compensative ma piuttosto di un incontro tra progettualità / pianificazioni pubbliche con intenzionalità private, (discorso del sindaco Virginio Merola in Question Time [14] l’amministrazione sostiene che le aree soggette alla trasformazione immobiliare economico-finanziaria per la ristrutturazione dello stadio erano già previste nelle pianificazioni comunali, l’operazione è compatibile pertanto con gli indici di edificabilità già approvati dal consiglio comunale. Sta di fatto che – secondo il comitato Rigenerazione No Speculazione – un Bosco spontaneo cresciuto in 30 anni di abbandono da parte dell’attività umana sta per essere distrutto per finalità che sembrano essere più vicine agli interessi e profitti private che all’utilità, al benessere e alla salute pubblica e al bene comune. Il centro sportivo Cierrebi (identificato come una delle potenziali aree compensative) viene venduto ai privati, che prevedono di costruire in una parte delle sue strutture un nuovo supermercato [15]. In primavera 2018 una porzione di bosco dei Prati di Caprara di circa 2,5 ettari viene divelta con uno scavo di profondità di circa 3 metri, al fine di effettuare una bonifica bellica in vista della futura realizzazione di un nuovo plesso scolastico. Dal 10 dicembre 2018, a conclusione dell’Istruttoria pubblica promossa dal comitato, il Consiglio comunale sembra aver dato indirizzo di rivedere le ipotesi di trasformazione dell’area, riducendo soltanto gli indici di edificabilità, prevedendo un’area verde pubblica e privata di circa 30 ettari, di una bonifica bellica selettiva, a fronte di un POC non ancora revisionato.

Area del progetto47 ha
Tipo di popolazioneUrbana
Popolazione impattata:380.000
Data di inizio del conflitto:06/04/2016
Attori governativi rilevanti:INVIMIT SGR;
COMUNE DI BOLOGNA
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:* Comitato Rigenerazione No Speculazione - https://rigenerazionenospeculazione.wordpress.com
* rete civica Aria Pesa - https://ariapesa.org/chi-siamo
Conflitto e mobilizzazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoIn reazione all'implementazione del progetto
Gruppi mobilitati:Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Movimenti sociali
Organizzazioni/comitati di donne
Scienziati / professionisti locali
Forme di mobilizzazione:Azioni artistico-creative (es. teatro guerilla, murales)
Blocchi stradali o picchetti
Ricerca partecipativa (es. epidemiologia popolare)
Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Sviluppo di proposte alternative
Azioni legali/giudiziarie
Media-attivismo
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Proteste di strade/manfestazioni
Occupazioni di spazi pubblici e edifici
Impatti del progetto
Impatti ambientaliPotenziale: Degradazione paesaggistica, Deforestazione/perdita di aree verdi/vegetazione, Riduzione della resilienza ecologica/idrogeologica, Inquinamento atmosferico, Perdita di biodiversità, Riscaldamento globale, Impatti sul sistema idrogeologico
Altro (specificare)PEGGIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA IN UNA DELLE ZONE PIU’ INQUINATE DELLA CITTA’ ( come rilevato dalla prima mappatura partecipata della qualità dell’aria )
Impatti socio-economiciPotenziale: Deterioramento del paesaggio/perdita del senso del luogo
Risultati
Status attuale del progettoOperativo
Risultato del conflitto/risposta:Rafforzamento della partecipazione
Nuove valutazioni d'impatto ambientali e altri studi
Sviluppo di proposte alternative:1. Una grande raccolta (più di 10000) di firme per una petizione popolare contro L’EVIDENTE SPECULAZIONE.
2. Sì alla ristrutturazione dello Stadio a carico del Bologna calcio,in cambio esclusivamente della concessione per 99 (novantanove) anni, senza altre stravaganti compensazioni;
3. Richiesta al Consiglio Comunale di modificare gli attuali strumenti urbanistici per una più efficace salvaguardia delle aree verdi e sportive e per una revisione delle quantità commerciali;
4. No alla demolizione di impianti sportivi del CRB e alla realizzazione dell’ennesimo Supermercato, e rispetto dei contenuti della vigente convenzione con il Comune per quello che riguarda l’uso pubblico della stessa struttura;
5. Valorizzazione dello spazio dei Prati di Caprara Ovest con insediamento di strutture formative e culturali , in collaborazione con università e fondazioni;
6. Realizzazione ai Prati di Caprara Est del Grande PARCO URBANO atteso ormai da più di 20 anni, escludendo dall’area in maniera categorica ogni insediamento di tipo commerciale e/o abitativo;
7. Assicurare una prospettiva certa e almeno analoga come quantità a quella attuale, a tutte le discipline sportive situate all’interno dello Stadio e all’Antistadio;
8. Attuare i necessari interventi infrastrutturali per superare l’attuale strozzatura all’incrocio tra la via Emilia e L’Asse attrezzato;
9. Dare attuazione alla stazione ‘Prati di Caprara’ del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), funzionale all’alleggerimento del traffico veicolare e ad una migliore fruibilità dell’Ospedale Maggiore.
In sintesi chiediamo a tutte le forze politiche alle quali sta a cuore la salute dei cittadini, il loro benessere e il futuro dei propri figli, di attivarsi nelle sedi e nei modi opportuni per cambiare le scelte del Piano Operativo Comunale (POC) del 2016, per fare in modo che i Prati di Caprara tornino veramente alla città e siano destinati a quello che i cittadini hanno espresso in un percorso partecipativo autogestito e cioè a grande parco e bosco urbano.
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoSicuramente l'attivazione della cittadinanza intorno alla tematica dei prati di Caprara ha portato a degli esiti notevoli ed impensabili solo fino a un anno fa, il potere politico è stato costretto più volte a cambiare strada. Tuttavia la vicenda è ancora completamente aperta e il Bosco non può dirsi salvo. Si è appena conclusa l’istruttoria pubblica e la visione ufficiale dell’amministrazione pubblica è sicuramente cambiata, si parla di foresta urbana ma permangono ancora molte contraddizioni e sembra che l’apertura risponda più a mosse politiche di sostegno del consenso che ad un reale e radicale cambiamento di visione.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[1] “Piano Operativo Comunale Rigenerazione dei Patrimoni pubblici”
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

Zinzani Andrea, Curzi Enrico, "Urban forests, regeneration and conflicts: the case of Prati di Caprara in Bologna (Italy)"
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Zinzani Andrea, Curzi Enrico, "Foreste urbane, prospettive ecologiche e politiche: il bosco ai Prati di Caprara a Bologna "
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Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[16] “Il progetto stadio in Comune E i tedeschi di Ece firmano "Siamo pronti a finanziare"”, La Repubblica, 10/07/2018
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[4] Pellerano fernando, “Prati di Caprara, parlano i tedeschi: «La nostra cittadella è pronta»”, Corriere di Bologna, 11/01/2018
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[3] “Bologna, via libera al nuovo stadio Dall’Ara”, Il Resto del Carlino, 28/02/2017
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[17] “Stadio, Merola ora ci crede”, secirealestate.it, 26/07/2018
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[8] Parteciprati
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[6] Comitato Rigenerazione No Speculazione – Cosa chiediamo
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[7] Comitato Rigenerazione No Speculazione
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[15] ”Un supermercato al posto della piscina: scatta la protesta al Cierrebi”, radiocittafujiko.it, 26/09/2018
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[10] Corneo Daniela, “Prati di Caprara, Merola spedisce 5 mila lettere: «Qui scuola e parco»”, Corriere di Bologna, 11/05/2018
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[11] “Prati di Caprara. In migliaia per difendere il bosco urbano di Bologna”, Radiocittadelcapo.it, 20/10/2018
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[12] Classifica FAI – i luoghi del cuore 2018
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[13]
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[9] Ariapesa
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[19] Progetto di restyling per lo stadio dell’Ara
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[18] Pellerano Fernando, “Bologna: stadio e Prati, a giugno le firme di Ece”, Il Corriere di Bologna, 30/05/2018
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Media correlati - links a video, campagne, social networks

[5] BOLOGNA: Merola a Festa Unità, “30 milioni per restyling del Dall'Ara”
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[14] QT Prati di Caprara - Risposta Sindaco Merola
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I prati di Caprara – Comitato Rigenerazione No Speculazione
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[2] discorso del sindaco di bologna Virginio Merola
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Meta informazioni
Collaboratore:Enrico Curzi (Comitato Rigenerazione No Speculazione), Piergiorgio Rocchi (Comitato Rigenerazione No Speculazione)
Ultima modifica11/03/2014
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