Ultima modifica:
26-02-2015

Ponte sullo Stretto di Messina

Descrizione:

Il ponte sullo stretto di Messina è un progetto che prevede la costruzione di un collegamento di 3300 metri nello stretto di Messina tra Sicilia e Calabria. Se venisse costruito, il ponte sullo stretto di Messina sarebbe il più lungo ponte sospeso al mondo a campata unica retto da due soli pilastri posti sulle coste prospicienti tra loro, prevedrebbe sezioni stradali e ferroviarie ed entrerebbe a far parte delle Reti di Trasporto trans-europee TEN-T (cioè quell’insieme di infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone dell'Unione Europea) [1].

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Informazioni di base
Nome del conflittoPonte sullo Stretto di Messina
NazioneItalia
Città e regione Provincia di Messina e Reggio Calabria
Localizzazione del conflittoMessina, Sicilia. Cannitello frazione di Villa San Giovanni, Calabria.
Accuratezza della localizzazioneMedia (livello regionale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloInfrastrutture e cementificazione
Tipo di confitto. Secondo livelloInquinamento legato al trasporto (sversamento, polveri, emissioni)
Conflitti legati allo sviluppo urbano
Reti d'infrastrutture per il trasporto (strade, ferrovie, idrovidie, canali, gasdotti, oleodotti, ecc)
Risorse
Servizi turistici
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Eurolink è la società contraente generale incaricata dalla Società Stretto di Messina di progettare e costruire il Ponte sullo Stretto. Il progetto non ha eguali in tutto il mondo per la sua complessità tecnica.

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Area del progetto80 ha
Livello degli investimenti:8.500.000.000 €
Tipo di popolazioneUrbana
Popolazione impattata:256.250 [Popolazione di Messina in Sicilia e la popolazione di Villa San Giovanni in Calabria]
Data di inizio del conflitto:2001
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Stretto di Messina S.p.A from Italy
Eurolink S.C.p.A. from Italy - General Contractor
Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.a. from Italy
Cooperativa Muratori & Cementisti (Gruppo CMC) from Italy
Ishikawajima Harima Heavy Industries Co Ltd from Japan
Argo Costruzioni Infrastrutture Consorzio Stabile S.c.p.A. (ACI Scpa) from Italy
Sacyr from Spain
Attori governativi rilevanti:Governo Italiano;
Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture;
Regione Sicilia e Regione Calabria;
Provincia di Reggio Calabria;
Comune di Messina e Comune di Villa San Giovanni.
Istituzioni internazionali o finanziarieEuropean Union (EU)
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:*Rete No ponte
* WWF - http://www.wwf.it/;
* Legambiente - http://www.legambiente.it/;
* Italia Nostra - http://www.italianostra.org/;
*LIPU - http://www.lipu.it/;
*FAI - http://www.fondoambiente.it
Conflitto e mobilitazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoResistenza preventiva (fase di precauzione)
Gruppi mobilitati:Organizzazioni sociali locali
Governi locali/partiti politici
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Movimenti sociali
Sindacati
Scienziati / professionisti locali
Gruppi religiosi
Forme di mobilitazione:Azioni artistico-creative (es. teatro guerilla, murales)
Blocchi stradali o picchetti
Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Lavoro di rete/azioni collettive
Sviluppo di proposte alternative
Coinvolgimento delle ONG nazionali e internazionali
Occupazione di terre
Azioni legali/giudiziarie
Media-attivismo
Presentazione osservazioni alla VIA/AIA
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Proteste di strade/manfestazioni
Occupazioni di spazi pubblici e edifici
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell'ambiente
Boicotaggio di prodotti e aziende
Altre Forme di Mobilitazione:
* Nell'estate del 2002, 2003 e 2004 il movimento No Ponte ha organizzato una settimana in campeggio sulle rive dello Stretto ed hanno partecipato i comitati locali, le organizzazioni nazionali ed europee e la società civile. Negli anni le proteste si sono diffuse nelle due regioni coinvolte nel progetto e in tutto il paese.
Impatti del progetto
Impatti ambientaliPotenziale: Inquinamento atmosferico, Perdita di biodiversità, Degradazione paesaggistica, Inquinamento acustico, Erosione, Deforestazione/perdita di aree verdi/vegetazione, Impatti sul sistema idrogeologico
Impatti sulla salutePotenziale: Incidenti/infortuni, Altro (specificare)
Altro (specificare)* Per quanto riguarda il pericolo di incidenti e/o morte si deve evidenziare che le preoccupazioni riguardano la fattibilità tecnica del ponte e la sua resistenza ai terremoti. La zona è una delle più altamente colpite da attività sismiche e geologiche del Mediterraneo centrale [2].
Impatti socio-economiciPotenziale: Aumento della corruzione/cooptazione dei diversi attori, Espropri di terra, Militarizzazione e aumento della presenza/controllo militare e forze dell'ordine
Risultati
Status attuale del progettoFermato
Risultato del conflitto/risposta:Rafforzamento della partecipazione
Cancellazione del progetto
Sviluppo di proposte alternative:Il progetto è considerato insostenibile e non è una priorità. Il movimento No Ponte sostiene che entrambe le regioni hanno bisogno di investire in infrastrutture dei trasporti esistenti e spesso incompiuti (strade, autostrade, ferrovie, etc.). Tali infrastrutture sono fondamentali per la mobilità all'interno delle regioni e per facilitare i collegamenti con le regioni del centro e quelle del nord Italia.
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoIl progetto è stato annullato a causa di dubbi sulla fattibilità tecnica e a causa della mancanza di fondi. Il movimento No Ponte è cresciuto nel corso degli anni ed è stato in grado di mettere pressione a livello istituzionale per la cancellazione del progetto. Il conflitto rimane aperto per quanto riguarda il pagamento delle sanzioni ai costruttori. Il movimento No Ponte e altri sostenitori della mobilitazione hanno espresso la loro forte opposizione al pagamento di penali a carico dello Stato italiano.
Meta informazioni
Collaboratore:CDCA (cdca.it)
Ultima modifica28/03/2018
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