Ultima modifica:
11-03-2014

Piattaforma offshore IBLEO di ENI

Il progetto "offshore IBLEO" viene presentato nel 2013 e fa parte di un programma energetico basato sullo sfruttamento dei combustibili fossili


Descrizione:

Il progetto “offshore IBLEO”, proposto nel 2013, fa parte di una vasta serie di iniziative energetiche che favoriscono lo sfruttamento delle risorse di combustibili presenti sul territorio italiano. Nel progetto di ENI S.p.A. era prevista un'attività offshore relativa alla costruzione di pozzi di estrazione ed esplorativi e di una piattaforma a largo del Comune di Licata con relativa posa di gasdotti subacquei e un’attività onshore riguardante la misurazione di gas e le operazioni di “pigging”, ovvero di pulizia meccanizzata dei condotti che trasportano il petrolio.

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Informazioni di base
Nome del conflittoPiattaforma offshore IBLEO di ENI
NazioneItalia
Stato o provinciaAgrigento, Sicilia
Localizzazione del conflittoLicata
Accuratezza della localizzazioneMedia (livello regionale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloEnergia (fossile, rinnovabile e giustizia climatica)
Tipo di confitto. Secondo livelloEsplorazione ed estrazione di gas e petrolio
Creazione/conservazione di riserve/parchi naturali
Reti d'infrastrutture per il trasporto (strade, ferrovie, idrovidie, canali, gasdotti, oleodotti, ecc)
Raffinazione gas e petrolio
RisorseGas naturale
Petrolio
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Per il progetto “offshore IBLEO”, proposto nel 2013, erano previsti investimenti per circa 900 milioni di euro [11], per una produzione cumulativa di gas naturale di oltre 10 miliardi di m³ in un periodo di circa 14 anni [11]. Questi i numeri più significativi del progetto ENI/Enimed “offshore IBLEO” che, in joint venture con Edison, prevedeva lo sviluppo integrato nel Canale di Sicilia di due giacimenti a metano, Argo e Cassiopea siti a circa 30 chilometri dalla costa di Licata e a una profondità di oltre 600 metri [11]. In quest’ottica era previsto la realizzazione di 2 nuovi pozzi di produzione e la riapertura di 2 pozzi esistenti, e l’utilizzo di infrastrutture esistenti quali la piattaforma Prezioso e il gasdotto Greenstream [11].

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Area del progetto278.820 ha
Livello degli investimenti:900.000.000 € [11]
Tipo di popolazioneUrbana
Popolazione impattata:114.957 abitanti
Data di inizio del conflitto:01/01/2013
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Edison e Carbide Corporation
ENI S.p.A.
Attori governativi rilevanti:Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
Regione Sicilia;
Comune di Licata (AG);
Comune di Gela (CL).
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:* Greenpeace Italia - http://www.greenpeace.org/italy/it
* Lega Navale Italiana sezione di Sciacca -
http://www.leganavale.it/wps/portal/lni/sezioni/sciacca
* Italia Nostra - www.italianostra.org
* L’AltraSciacca - www.laltrasciacca.it
* Comitato STOPPA LA PIATTAFORMA
* AGCI-AGRITAL Sicilia - www.agci.it
* LEGACOOP PESCA Sicilia - www.legapesca.coop
* Associazione Apnea Pantelleria -
http://www.ilovepantelleria.it/associazione-1_Associazione--Apnea-Pantelleria.html
* ANCI Sicilia - http://www.anci.sicilia.it
* No Triv Sicilia - http://notriv.blogspot.it
Conflitto e mobilizzazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoIn reazione all'implementazione del progetto
Gruppi mobilitati:Organizzazioni sociali internazionali
Organizzazioni sociali locali
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Forme di mobilizzazione:Ricerca partecipativa (es. epidemiologia popolare)
Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Lavoro di rete/azioni collettive
Coinvolgimento delle ONG nazionali e internazionali
Azioni legali/giudiziarie
Media-attivismo
Presentazione osservazioni alla VIA/AIA
Lettere e petizioni di reclamo
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell'ambiente
1 - ottobre 2014: Greenpeace occupa la piattaforma Prezioni di Eni a largo della Sicilia [14];
2 - 12 gennaio 2015: viene presentato il ricorso al TAR da Greenpeace, l’ANCI Sicilia, Comune di Licata, Comune di Palma di Montechiaro, Comune di Ragusa assieme alla LIPU, Touring Club Italiano e WWF.
Impatti del progetto
Impatti ambientaliPotenziale: Perdita di biodiversità, Incendi, Fuoriuscite di petrolio, Riduzione della resilienza ecologica/idrogeologica, Altro (specificare sotto)
Altro (specificare sotto)1 - prescrizioni A.12; A.13; A.14 relative agli impatti del rumore sui mammiferi marini che andranno monitorati in fase di costruzione da addetti qualificati non specificati;
2 - prescrizione A.17 che indica che si è in attesa che sia “predisposto uno scenario provisionale che quantifichi gli effetti negativi e significativi sull’habitat marino dovuti ad incidente in fase di perforazione del pozzo o coltivazione del giacimento, incendio sulla piattaforma, che valuti l’entità del danno producibile sull’ecosistema, la sua riparabilità, ed individui le misure per mitigare e compensare i danni creati sull’ecosistema e quantifichi i costi per gli interventi;
3 - prescrizione A.4 ci informa che “il Piano di Emergenza Ambientale dovrà indicare le tecnologie che interverranno e le misure di pronto intervento da porre in essere in caso si verificasse l’evento incidentale, per contenere ed eliminare gli inquinamenti conseguenti a sversamento od eruzione. Tuttavia ad oggi non è stato elaborato nessun Piano di Emergenza Ambientale;
4 - Eni ha prodotto 3 documenti relativi alle procedure di emergenza ma non sono pubblici.
FONTE: Rapporto Greenpeace “Offshore Ibleo” [3].
Impatti sulla salutePotenziale: Esposizione a fattori a rischio incerti o non conosciuti (es. radiazioni), Altre malattie legate alla contaminazione ambientale
Impatti socio-economiciPotenziale: Perdità dei mezzi di sussistenza, Perdita di tradizioni/pratiche/saperi/culture, Deterioramento del paesaggio/perdita del senso del luogo
Altro (specificare)1 - La costruzione del gasdotto e dei pozzi potrebbe comportare secondo ENI una riduzione della superficie utilizzabile per la pesca a strascico.
FONTE: Rapporto Greenpeace “Offshore Ibleo” [3].
Risultati
Status attuale del progettoPianificato (decisione di procedere assunta, es. approvazione VIA-AIA)
Risultato del conflitto/risposta:Sentenze sfavorevoli alla giustizia ambientale
Giudizio in attesa di sentenza
Rafforzamento della partecipazione
Sviluppo di proposte alternative:Sviluppo delle fonti di energia rinnovabili [7].
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoLa valutazione positiva sia pure con prescrizioni attuata dal D.M. 149/14 ha rappresentato un giudizio sfavorevole alla giustizia ambientale, vengono taciuti tutti i rischi correlati al progetto sia a livello ambientale che paesaggistico che sociale. Si è tuttavia in attesa del giudizio del TAR.
Positiva è da considerarsi comunque la risposta alla mobilitazione che ha coinvolto vari settori della società, dai liberi cittadini ai personaggi dello spettacolo.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[2] Decreto Ministeriale 149/14
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[8] Sentenza TAR Lazio 7782/2015
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

[3] Rapporto Greenpeace “Offshore Ibleo”
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[12] Studio di Impatto Ambientale OFFSHORE IBLEO Campi Gas ARGO e CASSIOPEA | Pozzi Esplorativi CENTAURO 1 e GEMINI 1
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[13] Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
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Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[7] “Nel far west petrolifero italiano c’è anche “Offshore Ibleo””, unimondo.org, articolo online
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[6] "Canale di Sicilia, ricorso al Tar contro le trivelle.L’appello delle associazioni ambientaliste e dei vip", Sì24, articolo online
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[9] Articolo pubblicato sul quotidiano online "greenreport.it" del 6 Settembre 2016
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[11] Nota ENI
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[1] "Quel decreto è una vergogna", Villaggio Globale, articolo online
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[5] Greenpeace occupa una piattaforma nel mare di Sicilia contro il decreto sblocca trivelle
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[10] Articolo del quotidiano "Sicilia 24" del 23 Settembre 2016
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Media correlati - links a video, campagne, social networks

[14] Foto - Greenpeace
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[4] PUNTATA RAI PRESADIRETTA
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Altri tipi di documenti

No Triv contro la piattaforma IBLEO
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Azione Greenpeace, piattaforma Ibleo
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No trivelle canale di Sicilia
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Meta informazioni
Collaboratore:Giulia Bagni (CDCA); Salvatore Maura (No Triv Sicilia)
Ultima modifica11/03/2014
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