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Cava Campo Galeota


Descrizione:

La Cava di Campo Galeota è sita in via palazzo dei Conti a Tufino, in provincia di Napoli. Il territorio del Comune è interessato dalla presenza di diverse cave soprattutto tufacee. La Cava di Campo Galeota è a ridosso del centro abitato a Est mentre a Sud-Ovest confina con lo stabilimento dell’azienda Produ.co. S.R.L. che opera nel settore del confezionamento e trasporto del calcestruzzo [1]. I proprietari dei terreni nei quali insiste la cava risultano essere, in base a quanto riportato dall'ordinanza n. 6 del 17/07/2017 del Comune di Tufino: Carfora Giovanni, Galluccio Antonio Gaetano, Galluccio Carmela, Galluccio Giuseppe, Siciliano Raffaela come da visura catastale effettuata dagli uffici del Comune di Tufino [2]. Dopo l’esondazione del fiume Sarno del 1998, l’area della cava è stata adibita in via d’urgenza al deposito e stoccaggio temporaneo dei rifiuti e del materiale di risulta proveniente dall’alluvione. Lo stoccaggio e lo smaltimento di tali rifiuti e materiali sono stati gestiti dalla Regione Campania per tramite dell’ARCADIS (Agenzia Regionale Campana per la Difesa del Suolo) in collaborazione con il Commissariato straordinario per l’emergenza Sarno. Dopo la liquidazione dell’ARCADIS decisa dalla Giunta Regionale della Campania nel 2017 [3] la gestione dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti ricade nelle competenze dell’Ente Regione Campania nelle sue declinazioni amministrative e direzioni generali. Ad oggi, come si può notare visivamente,  i cosiddetti fanghi di Sarno restano nella cava Campo Galeota e nessun intervento è stato effettuato.

Negli anni l’area della Cava di Campo Galeota è stata interessata da sversamenti illegali di rifiuti di diverso genere, da pneumatici a RSU. Periodicamente, e soprattutto nei periodi estivi, i rifiuti presenti nell’area della Cava a ridosso della strada (via Palazzo dei Conti) e del centro abitato sono stati bruciati richiedendo in alcuni casi l’intervento dei Vigili del Fuoco. Lo sversamento illegale di rifiuti e l’abbruciamento di questi sono stati denunciati pubblicamente da esponenti di forze politiche locali e, nello specifico, dal gruppo di Lista Civica Per Tufino [4]. Il 12 luglio 2017 nella Cava di Campo Galeota si è sviluppato un incendio di grosse dimensioni che ha interessato tutta l’area fino a lambire le abitazioni [5][6]. In quei giorni in tutta la Regione Campania si sono sviluppati incendi pericolosi impegnando la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco su versanti diversi, e principalmente sul Vesuvio (incendio dell’11 luglio 2017). La situazione ha costretto i residenti a intervenire direttamente e a usare anche i propri mezzi per limitare i danni e per respingere le fiamme oltre la linea delle case.

Per diversi giorni la popolazione residente ha respirato un’aria densa dei fumi dell’incendio che intanto era stato domato in grossa parte nonostante alcuni focolai rimanevano accesi per la difficoltà di intervenire con mezzi non adeguati su alte temperature.

Il 2 settembre 2017 nasce il Comitato Salute Pubblica Tufino composto dai residenti della zona nelle immediate vicinanze della cava con il fine dichiarato di intraprendere ogni iniziativa necessaria alla salvaguardia della salute dei cittadini e della salubrità dell’ambiente e del territorio tufinese.  Il Comitato si pone l’obiettivo, nello specifico, di individuare le responsabilità politiche e amministrative riguardo al mancato controllo dell’area oggetto di sversamenti illeciti, di fare pressione sugli organi competenti per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti sversati nell’area illegalmente, nonché per la bonifica della stessa. L’opzione strategica è stata quella di diffondere, in un primo momento, la notizia attraverso soprattutto i giornali locali con interviste anche sulle pagine de il Mattino [6] e i social networks, e di coinvolgere le forze politiche in Consiglio Comunale per richiedere alcuni provvedimenti immediati già prima della costituzione formale del Comitato.

Il Sindaco del Comune di Tufino con ordinanza n.6 del 17/07/2017 ordina ai proprietari dei terreni sui quali insiste la cava e all’ARCADIS “di provvedere entro il termine di 60 giorni […]: a) alla rimozione ed allo smaltimento dei rifiuti giacenti nell’area in premessa identificata; b) alla bonifica, ove necessaria, dell’area; c) alla messa in sicurezza ed al ripristino dello stato dei luoghi; Di comunicare al Comune l’avvenuta esecuzione di quanto ordinato, al fine di consentire l’effettuazione delle opportune verifiche, da parte dei competenti organi di controllo” e avverte “Che nel caso di inottemperanza […] si procederà all’esecuzione d’ufficio in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate da questa Amministrazione, nonché a presentare denuncia alla competente Autorità Giudiziaria, ai sensi dell’art. 255, comma 3, del D.lgs. n.152/2006" [2]. Il Comune di Tufino interviene con ordinanze successive (n. 12 del 18/10/2017 [7]) ordinando nuovamente agli stessi soggetti la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti giacenti nell’area e la bonifica ove necessaria.

A questo punto, dopo i mancati interventi da parte dei soggetti individuati nelle ordinanze e dopo il mancato intervento in danno degli stessi da parte del Comune di Tufino, il Comitato Salute Pubblica Tufino decide di diffidare l’Ente comunale ad adempiere a quanto disposto nelle ordinanze stesse. Il Comitato procede, inoltre, a diffidare la Regione Campania “1) all’emanazione ex art. 13, comma 2, del D. Lgs 22/1997 (oggi art. 191, comma 2, D. Lgs n. 88/2006) di un piano per la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti conferiti a seguito dell’alluvione del fiume Sarno in via d’urgenza ed il ripristino dello stato dei luoghi dell’area ‘Cava Galeota’ […]; 2) all’esecuzione del ‘Piano Operativo per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza di emergenza delle aree interessate da abbandono incontrollato di rifiuti’ assunto dall’ARCADIS con Documento Prot. n. 439 del 27.06.2011 e/o all’assunzione delle attività necessarie allo smaltimento dei rifiuti accertati con verbale dell’ARPAC n. 439 del 27.06.2011 ed all’esecuzione delle indagini finalizzate all’accertamento dello stato ambientale del sottosuolo.

Alla strategia iniziale di diffusione della notizia e di pressione sugli organi competenti, il Comitato aggiunge, quindi, una prospettiva che si concretizza nell’azione giudiziaria. Il Comitato ha promosso ricorso al TAR Campania contro il Comune di Tufino per obbligarlo ad eseguire d’ufficio il ripristino ambientale della cava in sostituzione dei proprietari come previsto dal Testo Unico sull’ambiente. Il TAR Campania ha dato ragione al Comitato con sentenza n. 1807/2019 [8] e in questo momento il Comune di Tufino sta provvedendo all’esecuzione dei lavori di cui all’ordinanza 14 del 2017 dopo l’approvazione in bilancio comunale delle somme necessarie [9]. Inoltre il Comitato Salute Pubblica Tufino aspetta l’esito delle indagini a seguito della denuncia penale presentata alla Procura della Repubblica di Nola nel novembre 2017 per l’identificazione delle responsabilità riguardo all’incendio del luglio 2017. 

Informazioni di base

Nome del conflittoCava Campo Galeota
NazioneItalia
Città e regioneNapoli, Campania
Localizzazione del conflittoTufino
Accuratezza della localizzazioneAlta (livello locale)

Causa del conflitto:

Tipo di conflitto. Primo livelloGestione dei rifiuti
RisorseRifiuti elettronici
Rifiuti urbani domestici
Rifiuti industriali

Dettagli del progetto e attori coinvolti

Dettagli del progetto

La Cava di Campo Galeota è sita in via palazzo dei Conti a Tufino, in provincia di Napoli. Il territorio del Comune è interessato dalla presenza di diverse cave soprattutto tufacee. La Cava di Campo Galeota è a ridosso del centro abitato a Est mentre a Sud-Ovest confina con lo stabilimento dell’azienda Produ.co. S.R.L. che opera nel settore del confezionamento e trasporto del calcestruzzo [1]. I proprietari dei terreni nei quali insiste la cava risultano essere, in base a quanto riportato dall'ordinanza n. 6 del 17/07/2017 del Comune di Tufino: Carfora Giovanni, Galluccio Antonio Gaetano, Galluccio Carmela, Galluccio Giuseppe, Siciliano Raffaela come da visura catastale effettuata dagli uffici del Comune di Tufino [2].

Area del progetto7,073784 ha
Tipo di popolazioneSemi-urbana
Popolazione impattata:3 717
Data di inizio del conflitto:12/07/2017
Attori governativi rilevanti:Commissariato di Governo Emergenza Sarno;
Procura della Repubblica;
Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (TAR);
Regione Campania;
Comune di Tufino.
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:Comitato Salute Pubblica Tufino

Conflitto e mobilitazione

Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoMobilitazioni dopo gli impatti
Gruppi mobilitati:Organizzazioni sociali locali
Governi locali/partiti politici
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Forme di mobilitazione:Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Azioni legali/giudiziarie
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Proteste di strade/manfestazioni

Impatti del progetto

Impatti ambientaliPotenziale: Inquinamento atmosferico, Incendi, Deforestazione/perdita di aree verdi/vegetazione
Impatti sulla salutePotenziale: Incidenti/infortuni, Esposizione a fattori a rischio incerti o non conosciuti (es. radiazioni)

Risultati

Status attuale del progettoFermato
Risultato del conflitto/risposta:Sentenze favorevoli alla giustizia ambientale
Rafforzamento della partecipazione
Applicazione della legislazione vigente
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:SI
Spiegare brevemente il motivoIl caso si può considerare un successo perchè il TAR ha dato ragione al comitato e il comune è ora costretto ad agire.

Fonti e materiali

Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, Norme in materia ambientale
http://www.isprambiente.gov.it/it/garante_aia_ilva/normativa/normativa-ambientale/Dlgs_152_06_TestoUnicoAmbientale.pdf

[7] Ordinanza sindacale n. 12 del 18 ottobre 2017, Comune di Tufino
http://cdca.it/wp-content/uploads/2019/12/pubblicazione-n_550-del-19-10-2017-documento.pdf

[2] Ordinanza sindacale n. 6 del 17 luglio 2017, Comune di Tufino
http://cdca.it/wp-content/uploads/2019/12/ordinanza_n_6.pdf

[8] Sentenza del TAR Campania N. 01807/2019
https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza/?nodeRef=&schema=tar_na&nrg=201804933&nomeFile=201901807_01.html&subDir=Provvedimenti

[9] Comune di Tufino, Determinazione del settore assetto del territorio n. 211 del 6 novembre 2019
http://cdca.it/wp-content/uploads/2019/12/atto-originale.pdf

Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[6] Nello Lauro, Tufino, in fiamme ex cava trasformata in discarica: cittadini costretti a chiudersi in casa, Il Mattino, 12 luglio 2017
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/tufino_fiamme_ex_cava_trasformata_discarica_cittadini_costretti_chiudersi_casa-2558387.html.

[5] Tufino, brucia ancora la discarica con i fanghi di Sarno: residenti dai carabinieri, Il Giornale Locale, sito di informazione dell’area nolana, 12 luglio 2017
https://www.ilgiornalelocale.it/2017/07/tufino-brucia-ancora-la-discarica-con-i-fanghi-di-sarno-residenti-dai-carabinieri/

Tufino. Nicola Di Mauro su incendio ex cava: “Qui ci stanno i soldi, ci sono gli interessi di chi sversa, risparmia, avvelena e poi vuole cancellare le tracce.”, Bassa Irpinia, 12 luglio 2017
https://www.bassairpinia.it/attualita/tufino-nicola-mauro-incendio-ex-cava-ci-stanno-soldi-ci-gli-interessi-sversa-risparmia-avvelena-vuole-cancellare-le-tracce/

Media correlati - links a video, campagne, social networks

Incendio del 26 giugno 2013 documentato da Lista Civica Per Tufino
https://www.facebook.com/1583827438518398/photos/a.1583827521851723/15832839871850488/?type=3&theater

[3] Sito web Arcadis
http://www.arcadis.gov.it/10-l-agenzia/153-commissario-liquidatore-2

[4] Incendio del 15 giugno 2012 documentato da Lista Civica Per Tufino
https://www.facebook.com/1583827438518398/photos/a.1583827815185027/1583828145184994/?type=3&theater;

Meta informazioni

Collaboratore:Nicola Di Mauro (attivista di Tufino)
Ultima modifica12/12/2019

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Incendio

 

Incendio_2

 

Bonifica

https://www.bassairpinia.it/attualita/tufino-na-iniziati-i-lavori-di-bonifica-allex-cava-ex-campo-galeota-la-fine-di-un-incubo/